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Una bellissima riflessione non sul nuoto, ma sul valore dello sport, di Nicola Zorcolo.

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Pubblico questo articolo con l’intento di fare una sorpresa e ringraziare un ragazzo di nome Nicola Zorcolo, che effettivamente ho conosciuto davvero quando era bambino e ne ho visto la crescita negli anni.

Sapete quando si dice che non si smette mai di imparare?

Ecco io oggi ho letto un suo post su facebook che mi ha fatto riflettere su quanto sia gigantesco il valore dello sport, delle dinamiche di squadra, delle amicizie quotidiane che vanno in profondità, la stima per chi ti ha cresciuto e insegnato non a diventare un semplice nuotatore o semplice sportivo, ma un uomo.

Non sono mai stato così felice… Da che ho memoria non ricordo un giorno che mi abbia emozionato come questo, la gioia era talmente incontenibile che le lacrime le sentivo partire da dentro, e scrivendo le risento tutte… Non sono mai stato un campione nel nuoto, non mi son mai distinto in nulla a dire il vero, ma nel mio piccolo ho sempre lavorato, mi son sempre allenato al massimo perché ero convinto che si potesse sempre fare meglio, ho dato tutto in allenamento, e in gara ci ho provato, nonostante qualche difficoltà di mentalità, ma ho sempre tentato. Se ripenso a tutte le gare che ho fatto son contento, in diverse occasioni mi sono infogato vedendomi vicino ai top in Sardegna, in altre son riuscito a concludere belle rimonte e in altre ancora sono uscito dall’acqua amareggiato e furente, ma dallo sport ti arriva tutto, ne son consapevole, per questo quando toccavo il fondo ero sempre pronto a ripartire più grintoso di prima per non ricaderci più, sino all’ultimo, quando per un motivo o per un altro, per me, questo sport ha perso senso, tutta la mia passione si è affievolita, e ho sofferto per questo. Uno sport, che facevo da quando avevo due anni, tutto a d’un tratto non mi dava più quel senso di soddisfazione e di gioia nell’immergermi ogni giorno in acqua, la dipendenza dall’ allenarsi continuava a vacillare ogni giorno e io non capivo il vero motivo, ma non son mai stato uno che molla subito, perciò, nonostante tutto, continuavo a ripetermi che non potevo lasciare la squadra, che la voglia sarebbe tornata e che non dovevo permettermi di non dare il buon esempio ai più giovani, per cui ho resistito il più possibile, ho rimesso sempre la testa sotto e ho nuotato finché ho dovuto… Ma forse pensadoci i motivi ci sono, son diversi, come un amico che è sempre stato un riferimento in ogni allenamento, ma che per un motivo o per un altro si è dovuto allontanare, e senza una figura di quel calibro, io sinceramente mi son sentito il vuoto sotto i piedi; la differenza d’età: i giovani astri nascenti son sempre più forti e sempre più piccoli, passano gli anni e la differenza diventa troppa, quello un po’ mi ha fatto sentire troppo “vecchio” per stare ancora in questo ambiente; la voglia che diventa sempre meno e che porta parecchi amici a mollare non da una mano, la passione ti tiene attaccato, ma dopo un po’ vieni condizionato senza nemmeno accorgertene; un altro problema è la mentalità: io ho sempre peccato da quel punto di vista, e nell’ultimo anno non so perché ma quel poco che avevo ha preso i piedi e si è dileguata, per cui un sacco di volte mi son trovato in difficoltà in situazioni che prima avevo sempre giestito tranquillamente… Ma alla fine va bene, ci doveva stare tutto, son cose che succedono e succederanno sempre, mi son preso tutto e ho continuato per la mia strada. Ma se ho vissuto tutto questo lo devo a una marea di gente: da quando ero piccino, gli allenatori come Mattia, Manuela, Carlo, Cristiano e Alessandro, tutti allenatori che mi han dato una bella mano d’aiuto e che mi han portato avanti, come anche Gianfranco, Giorgio e Gaetano, che mi han fatto provare uno sport come la pallanuoto che mi ha divertito parecchio e mi ha regalato qualche soddisfazione… Da lì in poi Cesare e i miei 4 allenatori: Massi, Eli, Fede e Marco, a tutti devo tanto, mi hanno insegnato tanto e gli sarò enternamente grato per questo, ma nel presente spendo qualche parolina per i miei allenatori: Massi è togo, è simpatico, è figo, ci scherzi tranquillamente, è un tranquillone e mi è servito tanto: lui un giorno, mi ha mosso con una sola frase, mi disse “nico hai perso la cattiveria”, in un momento difficile è stato diretto, e quello che mi disse mi spronó e mi fece capire che doveva cambiare qualcosa, per cui riuscii a ripartire alla grande in poco tempo; Fede, buonissimo, in gamba, simpatico e incazzoso, un mito, col passare degli anni ci siam conosciuti sempre di più, mi ha saputo dare tanti consigli, mi ha seguito, si è sempre preoccupato delle mie condizioni, e mi ha fatto divertire tanto; Eli è luce: in mezzo al buio, se si ha la fortuna di conoscerla, si illumina tutto come fosse giorno, sempre positiva, bicchiere stracolmo, buona e gentile, mi ha sempre “coccolato”, ha sempre cercato di tirarmi su anche quando ero incazzato, qualche volta son stato anche brusco, ma lei è stata comprensiva e mi ha assecondato e dopo quei 5 minuti tornavo da lei e regnava la serenità, mi accendeva l’animo prima delle gare e cercava di farmi dare il massimo; Marco, il mentore, quel maestro che l’allievo vorrebbe tanto superare, un esempio importante, mi ha condizionato negli anni in cui ci siamo conosciuti, lo so, lo sento, dal modo di ragionare sulle cose, le risposte, le battute, tutto, mi ha aiutato in tutto, sempre pronto a darmi un consiglio e farmi pensare bene prima di agire, essenziale, nel nuoto mi ha cambiato completamente, mi ha fatto ottenere tanto, molto più di quanto potessimo immaginare, io e la mia autostima sotto i tacchi delle scarpe, ha fatto tanto e mi ha dedicato tempo, e non dimenticherò…

Per quanto riguarda la squadra beh, il post è già parecchio lungo, ci vorrebbe un audio di quelli da 30 minuti per parlare di tutti, ma non se po🤣, per cui dico solo che per me hanno valore, dei compagni con cui son creciuto, con i quali ci divertiamo giocando insieme e che passano il tempo a ricordare con me le cavolate che si facevano da piccoli, una marea di risate, ecco cosa mi regalano, io amo ridere e loro mi fanno vivere ogni giornata con i denti al sole, un mare di felicità che serve sempre, per prendere ogni cosa nel verso giusto; si litiga anche eh, come di consuetudine fra amici, ma ci vuole poco che si dimentica tutto ed è come se non fosse successo niente… Per quanto riguarda le gare mi son divertito, bella manifestazione, come sempre, belle gare, belle staffette e bella soddisfazione arrivare primi con l’operazione Neptune (dopotutto la storia non poteva mica cambiare🤣), tutto molto divertente, Sassari mi regala sempre tanto.

Il gruppo, tra compagni miei e di tutte le altre squadre e allenatori ovviamente non va lasciato, contano molto per me, e qualsiasi cosa accada farò sempre in modo di essere dietro le quinte e di esser presente, non mollo nessuno, senza di loro ci si sente come un gelato all’equatore.

Sul nuoto, beh dai, parte di vita essenziale, felicità, tristezza, amori, litigi e tutto, esperienza completa, contento di averla vissuta e spero di vivere tutto questo ancora all’infinito…

Io non ho scelto di nuotare da bambino, mi hanno buttato in acqua e fino a che non son diventato consapevole ho nuotato, ma poi, come ho realizzato quanto fosse bello stare “sospeso” in acqua, non ho potuto fare a meno di continuare, e il nuoto diventava ogni giorno di più la soluzione a tutti i miei problemi.

A me il nuoto a dato tutto questo, e anche molto altro, ma non posso scrivere un libro, anche perché non ne son capace, me l’hanno sempre detto alle superiori e confermo🤣…

In una parola: NUOTO😁

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