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ARENA PRO SERIES: 2 TAPPE IN CONTEMPORANEA NEGLI STATI UNITI!

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arena-pro-swim-seriesCoast to coast, o quasi!
Non ricordo di aver mai visto tale contemporaneità, due tappe dell’ARENA PRO SERIES si svolgono infatti insieme a distanza di 4 ore e 45 minuti di volo o se preferite oltre 2200 miglia!

Dalla costa californiana in cui si svolge la tappa di Santa Clara alla quasi costa est in cui c’è la tappa di Indianapolis!

A occhio la tappa di Santa Clara sembra più fornita di grandi nomi, nella start list infatti compaiono per esempio i velocisti Nathan Adrian e Antony Ervin ma attenzione perché ci sono gli australiani! Il primo colpo d’occhio mi è cascato su Mitch Larkin ed Emily Seebhom ma sono anche Bronte Barratt come Emma McKeon, c’è Georgia Bohl e attenzione perchè c’è anche James Magnussen! ci sono anche un paio di brasiliani niente male tipo Leonardo De Deus ma le presenze delle presenze che in questo momento tengono banco sono due, la prima è quella Yulia Efimova alla quale non voglio dare troppa attenzione per ovvi motivi che tutti conosciamo ma sopratutto l’altra è quella di Sun Yang! Continua a leggere

Trials Australia-Finale 100 stile Uomini

McEvoy – Magnussen – Chalmers, chi vincerà?

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imageDa Swimming Australia:

There’s a need for speed at the SA Aquatic Leisure Centre on Day 5, and the men’s 100m freestyle is looming as a race between three “Top Guns.”

100m freestyle
Defending Champion: Cam McEvoy (Bond Swimming, QLD)
Olympic Qualifying time: 48.49

There are two individual spots on offer and three big names chasing after them: London Olympic silver medallist Continua a leggere

McEvoy – Manaudou – Magnussen

Qualche considerazione

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Cameron McEvoyNon è passato inosservato, proprio no, il crono di Cameron McEvoy nei 100 stile libero dello scorso week end a Perth durante le Aquatic Series! 47.51 ? Esattamente, che come ormai tanti sanno è il miglior crono del 21nne australiano che con un inizio 2016 così scoppiettante sta mettendo le basi per essere protagonista a Rio!

Logicamente con questo tempo sarebbe stato d’oro anche a Kazan mettendo dietro tutti, compreso Zetao Ning che vinse in Russia nuotando 47.84, se restiamo nell’anno solare 2015 sotto i 47 secondi c’è andato anche McEvoy, che sino allo scorso week end era nella seconda piazza a 47.94 con dietro Santo Condorelli in 47.98 come anche Continua a leggere

Australia: McEvoy-Magnussen-D’Orsogna, ma la vera star dei 100 stile libero è Chalmers!

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Cameron McEvoy (sx) e James Magnussen (dx) nella foto di Swimming Australia

Non ci sono parole!

Sebbene abbia vinto Cameron McEvoy in 48.00 siglando il primo crono mondiale stagionale soffiandolo a Sebastiaan Verschuren che qualche giorno fà lo aveva messo a segno a Eindhoven durante la Swim Cup, sebbene James Magnussen si sia dovuto accontentare del secondo posto con il secondo crono mondiale in 48.18, per entrambi tempo limite per Kazan fissato dalla federazione in 48.46, sebbene sul terzo gradino del podio ci sia salito Tommaso D’Orsogna in 48.54 ciò che fa davvero impressione è il quarto posto del sedicenne Kyle Chalmers che già si era messo in evidenza nelle semifinali nuotato 48.89! In finale non ha preso la medaglia ma poco importa perchè quel quarto posto nuotato in 48.69 (!!!) vale il biglietto aereo per Kazan! Continua a leggere

Australia: Kyle Chalmers il Fenomeno di 16 anni, 48.89 nei 100 stile!

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Kyle Chalmers nella foto del Courier Mail

I campionati australiani non stanno risparmiando le sorprese, le belle gare, i talenti!

Nella notte italiana si sono svolti i preliminari dei 100 stile libero uomini con ben 16 nuotatori sotto i 50 secondi! diciamo in 15 tra i 49″ e 50″ e solo 1 sotto i 49″, James Magnussen che ha siglato il miglior crono in 48.76 e sebbene un tale evento sia accaduto sono negli Stati Uniti ha creato molto interesse da subito il 16nne Kyle CHALMERS capace di entrare nelle semifnali con il 16° tempo in 49.79 ma il bello doveva ancora venire!

Il ragazzino prodigio infatti ha riservato l prestazione da urlo per le semifinali in cui si è guadagnato il secondo tempo per la finale di domani con un tempo a dir poco incredibile che chiaramente è record nazionale di categoria, 48.89! Davanti a lui solo Continua a leggere

Commonwealth Games Day 6: Swimming/The end

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250px-2014_Commonwealth_Games_Logo_svgCommonwealth Games, Glasgow, era la giornata di chiusura in Scozia per il nuoto, 6 giorni iniziati alla grande con tanti records dei games e uno mondiale dell’Australia femminile nella 4×100 stile libero e nei giorni successivi ce ne sono stati degli altri nella sezione diversamente abili nonché quello europeo nei 50 rana dell’inglese Adam Peaty.

Man mano che le giornate avanzavano in effetti c’è stato un calo ma questo conta poco, perché alla fine è stata una sezione nuoto molto interessante che ha regalato non poche emozioni ma anche la possibilità di iniziare a fare qualche ragionamento su quali possano essere i protagonisti a Berlino a fine agosto, diverse nazioni europee presenti e non pochi risultati interessanti!

Nell’ultima giornata di gare, cioè ieri, al mattino nessun record ma alla sera ce ne sono stati invece 5 dei giochi e uno mondiale juniores ma andiamo per ordine.

Lauren Boyle per New Zeland vince i 400 stile in Continua a leggere

Commonwealth Games Day 5: Chad Le Clos!

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le closNon può che essere questo il titolo del Day 5 in Glasgow, adesso si che Viacheslav Prudnikov e Michael Phelps si faranno delle domande, sarà perché il piccolo Chad nella finale dei 100 delfino ha nuotato 51.29?!
Cinquantunoeventinove???
Si!
Non sembrava particolarmente in forma dopo il bronzo nei 50 delfino e nemmeno dopo l’oro nei 200 delfino distanza in cui ormai tutti noi l’abbiamo etichettato dopo l’impresa di Londra, ma è evidente che mi sbagliavo, sarà che il sudafricano sta cercando anche altre strade ma il suo tempo la dice lunga sul suo percorso verso Rio, è anche vero che Michael Phelps è di fresco rientro e non sta svolgendo certo la stessa mole di lavoro di prima, al contrario ci aspettiamo una pronta risposta dalla Russia a Berlino tenendo sott’occhio il fortissimo 18nne di Singapore Joseph Schooling che oggi nella stessa finale di Glasgow ha guadagnato l’argento siglando la quarta prestazione mondiale a 2 centesimi da Michelone, 51.67! Continua a leggere

Commonwealth Games Day 4: Le rane atomiche!

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Insolitamente 7, ci siamo abituati male, solo 7 record dei giochi nella 4ª giornata di gare a Glasgow!
Anche se poi c’era da vedere abbastanza per restare soddisfatti anche di questa giornata!
Quello che più resta forse è il botta e risposta tra i due ranisti Adam Peaty per l’Inghilterra e Cameron Van Der Burgh per il Sud Africa, il primo record della giornata lo ha infatti siglato l’inglese nei preliminari dei 50 rana nuotati in 27.00″ così Cameron che ieri ha buscato nei 100 ha deciso di non stare a guardare e di pomeriggio nella prima delle due semifinali ha suonato la carica abbassando il record di Peaty che pur bravo nuotando 26.99 ha ceduto al sudafricano, 26.80! Sbam!
In mattinata Jazz Carlin per il Galles ha siglato quello degli 800 stile libero in 8.22.69 che corrisponde anche alla 4ª prestazione mondiale stagionale!
Pausa pranzo e nel pomeriggio Belinda Hocking ha messo a segno quello dei 200 dorso, oro in 2.07.24, ma già lei nelle classifiche mondiali attuali è prima in 2.06.40!
Che James Magnussen fosse annunciato come medaglia d’oro nei 100 si sapeva eccome, pensavamo però scendesse sotto i 48 secondi ma così non è stato, 48.11 per il numero uno al mondo!
Nella stessa gara al femminile dopo le due semifinali in testa c’è ancora Cate Campbell che per la pole ha nuotato 53.19, aspettiamo domani pomeriggio per vedere un po’ di schiuma!
Va in Nuova Zelanda il titolo dei 100 rana categoria SB9, vince infatti Sophie Pascoe in 1.19.36
18 anni, inglese, Siobhan O’Connor nella finale dei 200 misti ha stracciato tutte le avversarie siglando la miglior prestazione mondiale stagionale!
Aspettiamo le importanti risposte delle sue prossime avversarie europee, chissà cosa ne pensano Femke, Katinka e MireIa!
Verrebbe spontaneo pensare che Chad Le Clos si sia preso la pole nei 100 delfino ma non è così perché l’inglese Adam Barrett nella prima semifinale ha nuotato 52.00 mentre Chad 52.11
Domani nella finale sarei pronto a scommettere che anche negli Stati Uniti e in Russia qualcuno osserverà Le Clos, chissà se il sudafricano riuscirà a scalare la classifica che lo vede attualmente 13º!
È pole position anche per Alia Atkinsons che dopo la fregatura dei 50 rana ci riprova nei 100 in cui è prima nella lista delle finaliste in 1.06.87
Ben Treffers, australiano, non molto conosciuto forse per l’abbreciazione del suo nome, ma se guardate nelle graduatorie stagionali alla voce Benjamin lo trovate 3º nei 50 dorso in 24.54, niente male vero? Oggi a Glasgow si è aggiudicato la gara in 24.67 lasciandosi dietro l’australiano Larkin ma sopratutto un certo Liam Tancock!
Se a stile libero Francesca Halsall ha messo dietro la Sjostrom nei 50 delfino purtroppo è molto lontana, come tutte del resto, il 24.46 della svedese di poche settimane fà difficilmente è raggiungibile ma l’inglese di nome italiano nel tentativo di farlo ha almeno vinto i Games con record, 25.20!
Tanto per cambiare in chiusura l’Australia ha portato a casa anche la 4×2 maschi con record naturalmente, 7.07.38, Australia 4 staffette – 4 ori – 3 records dei giochi – 1 record mondiale!
Domani 5ª giornata di gare, nella Home di Swich tutto è come sempre predisposto per le dirette dei giochi, nel frattempo vi propongo anche il medagliere generale e quello del nuoto dopo le prime quattro giornate che trovate nella seguente gallery, e grazie alla pulce nell’orecchio di Nuoto.it e Federico vi propongo un link interessante della BBC con il canale dedicato al nuoto, Ayò!
BBC LIVE SWIMMING COVERAGE

SSS come SINGAPORE SWIM STARS, UN INCREDIBILE EVENTO DA NON PERDERE!

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NEW ACQUATIC CENTER IN SINGAPORE

NEW ACQUATIC CENTER IN SINGAPORE – FOTO sportsswim.com

SSS come SINGAPORE SWIM STARS: UN INCREDIBILE EVENTO DA NON PERDERE!

E’ ancora in fase di sviluppo ma si preannuncia come un evento fantastico quello in programma a Singapore il 5 e 6 settembre 2014.

Una parata di stelle del nuoto mondiale che nel nuovo Acquatic Center di Singapore darà vita a delle sfide titaniche 1 contro 1 su distanze brevi ovvero 50 e 100 di ogni stile!

Immaginate cosa potrebbe essere una sfida ONE ON ONE tra James Magnussen e Florent Manadou!

Che dire della sfida tra Cullen Jones e Eamon Sullivan! Continua a leggere

BARCELLONA 2013-D4: Riviviamo insieme a Cristina Chiuso la giornata N.4

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200 free w graficaChissà cosa sarà realmente passato per la testa di Federica Pellegrini al tocco della piastra dei 200 stile. È vero, non avrebbe dovuto gareggiare ieri, ma visto il suo stato di forma e il parco partenti, sarebbe stato difficile per lei guardare serenamente questa gara seduta tra il pubblico. Le sue sono dichiarazioni di sorpresa, e sicuramente il tempo, 1.55.18 è una sorpresa per tutti. Sul podio era sorridente, ma è innegabile che abbia gareggiato per vincere l’oro, non l’argento. Nessuno gareggia per arrivare secondo. I pensieri però forse sono andati allo scorso anno, quello in cui con questo tempo avrebbe preso una medaglia. L’allenamento della scorsa stagione non è andato perduto, è stato capitalizzato quest’anno, Fede aveva bisogno di fidarsi di qualcuno per poter essere più leggera fisicamente e mentalmente. Anche Claudio Rossetto a Londra era certo che potesse nuotare 1.55, ma lei non aveva evidentemente in lui la stessa fiducia che ha in Lucas. E questo ha fatto la grande differenza. La testa.

Anche le teste di Camille Muffat Missy Franklin hanno fatto la differenza. Missy voleva questo oro forse anche più che in tutte le altre gare. Non è in forma al 100%, commette troppi errori per esserlo, anche ieri ha lasciato due decimi sul blocchetto,  ma il campione è sempre un mix di talento, testa e cuore e lei abbonda in tutte e tre le doti. Il suo tempo 1.54.81. La testa di Camille Muffat gioca sempre brutti scherzi, ma qui ha salvato il salvabile, sapendo di non essere al top. Forse sarebbe potuta partire un po’ più piano e non morire così, gli ultimi 50 m, ma sapeva che Federica avrebbe chiuso molto forte, e doveva rimanerle davanti dall’inizio. Per lei 1.55.72. Tre grandi campionesse.

Luca Dotto

Luca Dotto

Anche oggi troveremo almeno un altro italiano in finale. Il mood sembra invertito. Luca Dotto è riuscito a scrollarsi di dosso la brutta prestazione di domenica in staffetta ed è entrato con l’ottavo tempo in 48.46, lasciando fuori Nikita Lobinstev e Hanser Garcia. Cosa sia successo in staffetta rimane da capire,  ma ancora una volta la differenza è data solo dalla testa. Primo tempo per Nathan Adrian, che cerca di giocare con il lato psicologico di James Magnussen, che evidentemente teme molto il campione olimpico. L’australiano si nasconde e tra mattina e pomeriggio alza il crono di 5 decimi: 47.7 in batteria, 48.20 in semifinale. Sicuramente sia lui cheJames Feigen, ieri 48.07,  nei prossimi giorni dovranno fare i conti con la propria coscienza per aver regalato l’oro della staffetta alla Francia. Filippo Magnini non riesce a sfatare la maledizione della corsia uno e, malgrado un tentativo di passaggio più veloce, peggiora il tempo delle batterie e chiude sedicesimo in 49.12.

VAN DER BURG ZORZI

Nei 50 rana, Cameron Van der Burgh si prende la rivincita dei 100 su Christian Sprenger, battendolo con un arrivo da manuale. 26.77 contro 26.78, Bronzo per l’altro sudafricano Giulio Zorzi con 27.04.

Zorzi era stato oro alle Universiadi di Kazan due settimane fa, qui si migliora ancora.

Gareggiare molto, soprattutto per un velocista è fondamentale.

Mattia Pesce finisce ottavo in 27.53. Sarà anche partito dalla ormai famigerata corsia uno, ma non si può fare su un 50 più che al passaggio dei 100.

200 FLY M SEMI - Copia

I 200 delfino, orfani di Michael Phelps, hanno trovato un nuovo sovrano:

Chad Le Clos. Il sudafricano soffre un po’, ma sa di essere più forte, e se passasse la gara pensando a quello che sta facendo anziché a guardare gli altri, forse faticherebbe un po’ meno. La sua nuotata è tutto tranne che bella, si alza tantissimo sull’acqua e non sembra neppure sfruttare tutta la lunghezza delle sue braccia. Ma dopo l’oro olimpico si prende anche quello del campionato mondiale in 1.54.32.

Secondo Pawel Korzeniowski, 1.55.01. Terzo Peng Wu: 1.55.09

 

SUN GRAFICAQuasi scontata la vittoria di Sun Yang negli 800 stile, ha giocato con gli avversari per 650 metri e poi preso il largo con una delle sue solite chiusure a 54.82. Stupisce però tutta la sua esultanza al tocco della piastra e ancor di più le lacrime sul podio. Abituati a vedere atleti cinesi che a fatica sorridono dopo una vittoria, lui si conferma un marziano anche per la sua stessa nazione. Il podio Sun, 7.41.36, Michael Mcbroom, 7.43.60, Ryan Cochrane, 7.43.70. Gregorio Paltrinieri, sesto in 7.50.29, scala una posizione rispetto alle batterie, ma l’impegno per la maturità ha evidentemente inficiato il suo piano di allenamenti.

I 50 dorso femminili hanno trovato una nuova ragazzina terribile, la diciassettenne Yuanhui Fu, che si aggiudica il primo tempo per la finale con 27.40. Missy Franklin, non brillantissima nelle batterie del mattino, decide di non nuotare le semifinali per concentrarsi sui 200 stile. Il risultato le ha dato ragione.

SEMI 200 FLY WIl sostegno del pubblico sembra fare la differenza anche nel nuoto, e Mireia Belmonte, sospinta dall’intero palazzetto, stabilisce il miglio crono dei 200 delfino, conquistando con 2.06.53 la corsia 4 per la finale. Molto brava Stefania Pirozzi che, dopo essersi migliorata in batteria, abbassa ancora il suo personale, portandolo a 2.08.09, ma rimane fuori dai primi 8. Il futuro per lei potrebbero essere più le gare a delfino che i misti. Ma spero continui a farle entrambe.

SCARPE LOCHTE

Ryan Locthe cambia scarpe, schiera le ali con la bandiera americana, e nei 200 misti chiude al primo posto delle semifinali con una subacquea straordinaria,    anche nel cambio dorso-rana.

È diventato oramai impensabile pensare di diventare un nuotatore di alto livello, senza curare questo dettaglio tecnico. Nessuno, come già era successo al mattino, ha comunque spinto particolarmente.

TURRINI - Copia

Situazione di cui avrebbe potuto tranquillamente approfittare Federico Turrini, che invece ha chiuso al mattino 19 esimo in 2.00.02, a 3 centesimi dal sedicesimo. Presentarsi ai 400 misti con una semifinale mondiale sulle spalle, sarebbe potuto essere un vantaggio nella gestione dello stress.

Cristina Chiuso per Swimming Channel

Cristina Chiuso 4 OLIMPIADI LA NUOTATRICE ITALIANA PIU' LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Cristina Chiuso
4 OLIMPIADI
LA NUOTATRICE ITALIANA PIU’ LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO