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Cesar Cielo: The Return!

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Trofeu Maria Lenk 2017, selezioni per i mondiali di Budapest, siamo in Brasile naturalmente!

Dopo l’arresto del presidente della federazione brasiliana il mondo del nuoto sudamericano si è come dire, risvegliato, sembra quasi che gli atleti stessi ma anche il movimento in generale abbia avuto una reazione quasi a protezione della propria bandiera acquatica che se proprio devo dire la mia in me causa molta simpatia, nonché ammirazione per i veri e propri risultati.

Per risollevare le sorti del mondo del nuoto brasiliano si sono mobilitati un po’ tutti in generale ma tra i personaggi che hanno scritto la storia del Brasile c’è lui, Cesar Cielo, tornato alle competizioni Continua a leggere

ARENA GRAN PRIX CHARLOTTE: ECCO I NOSTRI NELLA NOTTE.

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IMG_5818.PNGEra una finale stellare, con otto nuotatori superveloci degni di un Olimpiade, tra questi il nostro bomber, Marco Orsi accreditato con il terzo tempo dopo i preliminari.

A dire il vero io ero anche molto emozionato, attaccato al telefonino a guardare la finale in diretta su nuova rete con il commento di Cristina Chiuso, come se fosse un appuntamento importantissimo, non che l’arena Gran Prix non lo sia, di certo però non è un’Olimpiade ma il fatto di avere i nostri in gara a destato in me molto interesse, e poi, chi tra gli insonni appassionati di nuoto non avrebbe fatto il tifo per il Bomber?! 🙂

11228100_695289190597292_8681350833810676512_nInsomma, a Charlotte abbiamo visto un’apertura di gara con i 200 delfino in cui è comparso un irriconoscibile Michael Phelps lontano anni luce dal suo splendore degli anni precedenti, 2.00.77 settimo, gara vinta dall’emergente Chase Kalisz in 1.57.58.

La gara che noi italiani aspettavamo di più erano appunto i 50 stile libero, in finale B Luca Dotto e Michele Santucci, rispettivamente primo in 22.40 e terzo in 22.91 e poi la finale A con nomi olimpici:

11014950_695294917263386_4518920905786050051_nNathan Adrian, Bruno Fratus, Anthony Ervin, Marco Orsi, Cesar Cielo, possono bastare per  apprezzarne la portata anche se poi a vincere un po a sorpresa è stato Josh Schneider, l’unico ad andare sotto i 22 secondi, secondo Cielo e terzo Adrian, lo stesso Fratus che detiene la seconda prestazione mondiale stagionale è fuori dal podio con un tempo con non rispecchia nemmeno un po la sua bravura, e non è casuale la sua pesantezza, il carico di lavoro sulle spalle è grosso modo lo stesso che ha portato Marco Orsi al quinto posto, di fatto nelle ultime settimane si sono allenati insieme a Auburn e di sicuro si sono massacrati di lavoro ed ecco che i conti tornano!

Con la sua speciale professionalità Marco ha risposto subito alla mia richiesta di informazioni, ho pensato fosse tanto arrabbiato da non rispondere ma lui è uno troppo avanti per non farlo!

“Diciamo che entrare in una finale del genere fa sempre piacere, sono contento anche del tempo perché per il periodo è oro ! Domani i 100 e poi si torna nella mia cara e amata Italia per lavorare come sappiamo fare!”
Migliorandosi rispetto alle batterie del mattino Marco Belotti si è aggiudicato la finale B dei 50 delfino in 24.13, tempo interessante che lo colloca nella quinta posizione globale della manifestazione, infatti il suo tempo è migliore di tanti che hanno disputato la finale A vinta da Cielo in 23.26, adesso anche per lui ci saranno i 100, come per tutti i nostri velocisti presenti del resto e poi si ritorna in Italia all’attacco del 7colli!
Stay tuned!

News dal mondo: vanno tutti un pò forte, adesso tocca a noi!

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Horton Mackenzie - Australia

Horton Mackenzie – Australia

In ordine, dall’Olanda a Eindhoven dove si è svolta la Swim Cup 2015 in cui abbiamo ammirato Femke Heemskerk siglare grandi prestazioni da prima piazza mondiale nei 100/200 stile, che dire della Sjostrom che ha nuotato 24.68 nei 50 farfalla, quasi in contemporanea a Sydeny si svolgevano i campionati australiani con il grande rientro (e che rientro!) di Grant Hackett nei 400 stile, ma con un grande Mack Horton che preannuncia fuoco e fiamme nei 400 ma sopratutto nei 1500 appena fatti che valgono il primo crono mondiale, 14.44.09! il ritorno anche di Daniel Smith dopo 18 mesi di riabilitazione, le conferme al primo e secondo posto delle graduatorie mondiali di McEvoy e Magnussen nei 100 stile libero dopo che qualche giorno prima l’olandese Verschuren se ne era impossessato! anche in Giappone vano forte, Hagino ha nuotato 1.45.82 nei 200 stile scansando McEvoy che a Sydney aveva preso la leadership in 1.45.94! Molto forte in Brasile anche Leonardo De Deus nei 200 delfino, primo crono mondiale stagionale in 1.55.19 durato pochissimo perchè in Giappone Daiya Seto ha siglato un bel 1.54.63!

Florent Manadou - Ph.Swimmingchannel.it 2013

Florent Manadou – Ph.Swimmingchannel.it 2013

Che dire di Manadou nei 50 stile, 21.57 nei preliminari per poi non gareggiare concentrato in finale (21.70), e che dire della risposta di Fratus dal Brasile che ha messo dietro un certo Cesar Cielo, 21.74 per Bruno Fratus, 21.89 per Cielo, cosi il nostro bomber Marco Orsi passa al quarto posto, un attimo però, nell’ultima settima si sono fatti sentire da ogni angolo del pianeta, ma adesso tocca a noi! Riccione arriviamo!

Swim & Shine, Not Giving In!

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Credo che ogni più spesso dovremo vedere video cosi belli ed ecco che l’adrenalina schizza alle stelle e la voglia di non mollare diventa irresistibile!

Di Colin Blair, fantastico!

Inspirational video for swimmers and triathletes.
Featuring: Michael Phelps, Ryan Lochte, Cesar Cielo, paralympic and olympic athletes, and triathletes.

Video: Olympic committee
Music: Rudimental (Not Giving In)

Barcellona 2013 – Nuoto Day 1 – Il report di Cristina Chiuso

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Cristina Chiuso 4 OLIMPIADI LA NUOTATRICE ITALIANA PIU' LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Cristina Chiuso
4 OLIMPIADI
LA NUOTATRICE ITALIANA PIU’ LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Barcellona 2013

Nuoto Day 1 – Il report di Cristina Chiuso

Sapevo che nel primo giorno di gare a Barcellona avrei dovuto sentire almeno una volta la marsigliese. E cosi’ e’ stato. Ma cominciamo dall’inizio. Nel pomeriggio l’ingresso in finale nei 100 delfino con il settimo tempo di Ilaria Bianchi , 58.29, poco di piu’ rispetto a quanto nuotato nelle batterie. Ilaria cambia tipologia di costume tra batterie e finali forse alla ricerca di sensazioni diverse. Gara sotto tono come la mattina, niente di sbagliato ma cosi’ e’ difficile sognare in grande.
Il primo tempo in finale e’ per la svedese Sarah Sjostroem che sembra aver finalmente ritrovato la via dopo anni di alti e bassi. Dana Vollmer fa di tutto per andare piano e parte con molto ritardo. Janette Ottesen  cerca il passaggio veloce, forse un po’ troppo, ma e’ suo il secondo tempo. Alicia Coutts era chiamata ai lavori forzati con 100 delfino, 200 misti e staffetta 4×100 sl,  e non credo abbia spinto al massimo.  La gara e’ ancora tutta da giocare. o meglio da nuotare.
Nei 400 stile uomini Sun ha voluto chiarire che di umano non ha molto e ha tentato anche l’attacco al record del mondo. Attacco andato a vuoto ma per il cinese c’e’ una vittoria per distacco in 3.41.59 . La lotta si e’ svolta solo per la seconda e terza posizione, con arrivo sulla piastra quasi all’unisono per Kosuke Hagino e Connor Jaeger. L’argento e’ andato al giapponese per tre centesimi 3.44.82 contro 3.44.85.
Nelle semifinali dei 200 misti la miglior prestazione e’ stata di Katinka Hosszu che sembra raccogliere i frutti di una stagione passata gareggiando in piu’ gare possibili. La Ye nuota il secondo tempo ma in realta’ approccia solo la gara senza spingere piu’ del dovuto.
Nicolas Santos e Cesar Cielo hanno vinto le due semifinali dei 50 delfino uomini, rispettivamente  22.81  e 22.86 i loro crono. Piero Codia non riesce a ripetere il record italiano fatto segnare in batteria, 23.21, tempo che comunque non sarebbe bastato per l’ingresso in finale. Purtroppo paga anche il fisico piu’ minuto rispetto agli avversari che sono invece alti e molto muscolati. In finale non ci saranno neppure il primatista del mondo Rafael Munoz e Roland Schoeman.
I 400 stile libero donne sono state la gara piu’ sorprendente della prima giornata. Gia’ al mattino Camille Muffat non aveva brillato, lento il passaggio a meta’ gara e pesante e corta la sua azione in acqua, ma tutto avrei immaginato tranne che in finale peggiorasse notevolmente il tempo delle batterie e finisse addirittura settima con 4.07.67 . Tutti gli applausi sono andati a una Katie Ledecky spettacolare che ha vinto la gara in 3.59.82 record del mondo con i costumi in tessuto. Bellissima la sua azione in acqua, appesantita solo un po’ nel penultimo 50. Il record di Federica Pellegrini resiste ma sembra solo una questione di tempo. I record degli 800 e dei 1500 hanno invece i giorni contati. L’argento nei 400  e’ andato alla spagnola Melanie Costa Schmid mentre il bronzo alla neozelandese Lauren Boyle.
Se Federica Pellegrini stava aspettando qualche segnale per decidere se nuotare o meno i 200, ora tutto potrebbe sembrarle piu’ chiaro:  “questa gara s’ha da fare”.
Nei 100 rana uomini Fabio Scozzoli conquista il settimo tempo. Anche per lui come per Ilaria un passaggio troppo lento ai 50 e una nuotata un po’ troppo bassa sull’acqua. Gli Americani ripetono sempre che “se hai una corsia in finale puoi vincere l’oro”. Fabio con il suo 59.90 sara’ alla 1 lontano da tutte le distrazioni. Miglior crono in semifinale per Christian Sprenger in 59.23, secondo l’americano Cordes. Sedicesimo Mattia Pesce che tenta un passaggio davvero troppo veloce ai 50, 27.40 e peggiora il tempo del mattino nuotando in 1.01.06. L’ingresso in finale era comunque difficilissimo.
Bellissima lotta tra USA e Australia nella 4×100 stile donne vinta dagli States con un fenomenale recupero di Megan Romano su Alicia Coutts in ultima frazione. L’americana parte con sette decimi di ritardo sull’australiana e tocca prima in 3.23.31 contro il 3.23.43 delle avversarie. In prima frazione Cate Campbell nuota un velocissimo 52.33 staccando di piu’ di un secondo Missy Franklin.
Ma e’ stata la staffetta maschile quella piu’ avvincente e quella dal risultato forse piu’ inaspettato. Il detto dice tra i due litiganti il terzo gode. Oggi il detto si e’ trasformato in: tra i tre litiganti il quarto gode. Doveva essere lotta tra USA, Australia e Russia. Ha vinto la Francia. Gli Australiani partono con un Magnussen irriconoscibile che non riesce a nuotare sotto i 48″, all’ultimo cambio gli States sono in testa e la lotta per l’oro sembra essere tra loro e la Russia. La Francia cambia in quarta posizione. Troppa pressione sulle gambe di Feigen e Izotov che nuotano prestazioni ben al di sotto delle loro possibilita’, regalando il primo posto ai galletti, salvati non tanto dall’ultima frazione di Stravius, quanto dal 46.9 di Gilot che gli ha dato il cambio.
L’Italia arriva quinta, con i tempi nuotati quest’anno dai nostri ragazzi era difficile ipotizzare una posizione diversa. Sbaglia Dotto in prima frazione che nuota 49.17, ma il team trova un Marco Orsi velocissimo da 47.25, una delle migliori prestazioni di tutta la serata. Luca Leonardi si conferma con 48.08 e Filippo Magnini in quarta frazione chiude con 48.12. Sicuramente non il miglior Magnini ma comunque una prestazione in linea con quanto aveva fatto vedere il pesarese durante la stagione.
In mattinata malgrado il nuovo record italiano erano rimaste fuori dalla finale le ragazze della 4×100 stile mancando l’ottavo posto per soli 25 centesimi. Alice Mizzau 55.57 Federica Pellegrini 53.98 Silvia Di Pietro 55.12 Erika Ferraioli 54.83 per un totale di 3.39.50.  Peccato perche’ dati i parziali, si poteva limare ancora qualcosa e riportare anche questa staffetta in una finale mondiale Il test e’ comunque positivo per Federica che dimostra un ottimo stato di forma.
Gabriele Detti nei 400 stile esce in batteria, quattordicesimo  con 3.49.78, la strada per la finale e’ ancora lunga, ma conferma i tempi nuotati in questa stagione. Fuori anche Martina De Memme, undicesima in 4.08.42, non il suo miglior tempo ma comunque una buona prestazione per la livornese.
Male invece nelle stesse gare Samuel Pizzetti, ventiduesimo in 3.53.26, e Diletta Carli, diciannovesima in 4.13.89. Controprestazioni difficilmente spiegabili.
Lontana dalle 16 e dal suo migliore anche Stefania Pirozzi nei 200 misti che finisce ventiquattresima in 2.14.98. La semifinale era alla sua portata.
Diciottesimo Matteo Rivolta nei 50 delfino ma con il suo primato personale, 23,65. Segnale comunque positivo per lui  in previsione della doppia distanza.
Cristina Chiuso per Swimming Channel.