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Città di Milano 2015: Assoluti, missione compiuta!

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nuotatori milanesiApprofitto dei comunicati stampa disponibili nel sito della società organizzatrice per riportarvi la riuscita della manifestazione di venerdi e sabato, Città di Milano 2015, naturalmente si tratta della sezione assoluta perchè nella giornata di oggi sono in scena le categorie giovanili.

Day One:

Paltrinieri, Gyurta e Heemskerk dominano il Trofeo Città di Milano

Tanti i big sui blocchi che hanno regalato tante emozioni al numeroso pubblico.

Camille MuffatIl primo minuto è stato dedicato al ricordo della compianta Camille Muffat, olimpionica francese tragicamente scomparsa nei giorni scorsi: silenzio e commozione di tutta la piscina.

Grande lotta nei 200 stile libero Continua a leggere

Milano 2014 – Day One By Beatrice Cannistraro

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988791_478130155646531_1631530060_nMilano 2014 – Day One By Beatrice Cannistraro

Si è concluso questo primo pomeriggio di gare nella piscina di Via Mecenate a Milano, 2° Gran Prix d’Inverno e Trofeo Città di Milano, grandi tempi ma soprattutto grandi atleti.

1978634_478205778972302_677340628_nIl pomeriggio si è aperto con i 200 stile donne che sono stati vinti dalla francesina Camille Muffat che chiude in 1.58.27, solo 2 decimi dietro Alice Mizzau  in 1.58.53 e in terza posizione si piazza Martina De Memme in 2.01.54. Continua a leggere

FINA Swimming World Cup 2013 – Doha Day 2

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Jeremy Stravius e Florent Manadou

Jeremy Stravius – Florent Manadou – Melanie Henique

FINA Swimming World Cup 2013 – Doha Day 1

Ancora loro, i francesi!

Secondo record del mondo per i transalpini, stessa formazione con una unica differenza, il cambio tra Giacomo Dortona e Florent Manadou, impossibile rinunciare al campione olimpico!

Risultato, RECORD DEL MONDO! Continua a leggere

BARCELLONA 2013-D4: Riviviamo insieme a Cristina Chiuso la giornata N.4

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200 free w graficaChissà cosa sarà realmente passato per la testa di Federica Pellegrini al tocco della piastra dei 200 stile. È vero, non avrebbe dovuto gareggiare ieri, ma visto il suo stato di forma e il parco partenti, sarebbe stato difficile per lei guardare serenamente questa gara seduta tra il pubblico. Le sue sono dichiarazioni di sorpresa, e sicuramente il tempo, 1.55.18 è una sorpresa per tutti. Sul podio era sorridente, ma è innegabile che abbia gareggiato per vincere l’oro, non l’argento. Nessuno gareggia per arrivare secondo. I pensieri però forse sono andati allo scorso anno, quello in cui con questo tempo avrebbe preso una medaglia. L’allenamento della scorsa stagione non è andato perduto, è stato capitalizzato quest’anno, Fede aveva bisogno di fidarsi di qualcuno per poter essere più leggera fisicamente e mentalmente. Anche Claudio Rossetto a Londra era certo che potesse nuotare 1.55, ma lei non aveva evidentemente in lui la stessa fiducia che ha in Lucas. E questo ha fatto la grande differenza. La testa.

Anche le teste di Camille Muffat Missy Franklin hanno fatto la differenza. Missy voleva questo oro forse anche più che in tutte le altre gare. Non è in forma al 100%, commette troppi errori per esserlo, anche ieri ha lasciato due decimi sul blocchetto,  ma il campione è sempre un mix di talento, testa e cuore e lei abbonda in tutte e tre le doti. Il suo tempo 1.54.81. La testa di Camille Muffat gioca sempre brutti scherzi, ma qui ha salvato il salvabile, sapendo di non essere al top. Forse sarebbe potuta partire un po’ più piano e non morire così, gli ultimi 50 m, ma sapeva che Federica avrebbe chiuso molto forte, e doveva rimanerle davanti dall’inizio. Per lei 1.55.72. Tre grandi campionesse.

Luca Dotto

Luca Dotto

Anche oggi troveremo almeno un altro italiano in finale. Il mood sembra invertito. Luca Dotto è riuscito a scrollarsi di dosso la brutta prestazione di domenica in staffetta ed è entrato con l’ottavo tempo in 48.46, lasciando fuori Nikita Lobinstev e Hanser Garcia. Cosa sia successo in staffetta rimane da capire,  ma ancora una volta la differenza è data solo dalla testa. Primo tempo per Nathan Adrian, che cerca di giocare con il lato psicologico di James Magnussen, che evidentemente teme molto il campione olimpico. L’australiano si nasconde e tra mattina e pomeriggio alza il crono di 5 decimi: 47.7 in batteria, 48.20 in semifinale. Sicuramente sia lui cheJames Feigen, ieri 48.07,  nei prossimi giorni dovranno fare i conti con la propria coscienza per aver regalato l’oro della staffetta alla Francia. Filippo Magnini non riesce a sfatare la maledizione della corsia uno e, malgrado un tentativo di passaggio più veloce, peggiora il tempo delle batterie e chiude sedicesimo in 49.12.

VAN DER BURG ZORZI

Nei 50 rana, Cameron Van der Burgh si prende la rivincita dei 100 su Christian Sprenger, battendolo con un arrivo da manuale. 26.77 contro 26.78, Bronzo per l’altro sudafricano Giulio Zorzi con 27.04.

Zorzi era stato oro alle Universiadi di Kazan due settimane fa, qui si migliora ancora.

Gareggiare molto, soprattutto per un velocista è fondamentale.

Mattia Pesce finisce ottavo in 27.53. Sarà anche partito dalla ormai famigerata corsia uno, ma non si può fare su un 50 più che al passaggio dei 100.

200 FLY M SEMI - Copia

I 200 delfino, orfani di Michael Phelps, hanno trovato un nuovo sovrano:

Chad Le Clos. Il sudafricano soffre un po’, ma sa di essere più forte, e se passasse la gara pensando a quello che sta facendo anziché a guardare gli altri, forse faticherebbe un po’ meno. La sua nuotata è tutto tranne che bella, si alza tantissimo sull’acqua e non sembra neppure sfruttare tutta la lunghezza delle sue braccia. Ma dopo l’oro olimpico si prende anche quello del campionato mondiale in 1.54.32.

Secondo Pawel Korzeniowski, 1.55.01. Terzo Peng Wu: 1.55.09

 

SUN GRAFICAQuasi scontata la vittoria di Sun Yang negli 800 stile, ha giocato con gli avversari per 650 metri e poi preso il largo con una delle sue solite chiusure a 54.82. Stupisce però tutta la sua esultanza al tocco della piastra e ancor di più le lacrime sul podio. Abituati a vedere atleti cinesi che a fatica sorridono dopo una vittoria, lui si conferma un marziano anche per la sua stessa nazione. Il podio Sun, 7.41.36, Michael Mcbroom, 7.43.60, Ryan Cochrane, 7.43.70. Gregorio Paltrinieri, sesto in 7.50.29, scala una posizione rispetto alle batterie, ma l’impegno per la maturità ha evidentemente inficiato il suo piano di allenamenti.

I 50 dorso femminili hanno trovato una nuova ragazzina terribile, la diciassettenne Yuanhui Fu, che si aggiudica il primo tempo per la finale con 27.40. Missy Franklin, non brillantissima nelle batterie del mattino, decide di non nuotare le semifinali per concentrarsi sui 200 stile. Il risultato le ha dato ragione.

SEMI 200 FLY WIl sostegno del pubblico sembra fare la differenza anche nel nuoto, e Mireia Belmonte, sospinta dall’intero palazzetto, stabilisce il miglio crono dei 200 delfino, conquistando con 2.06.53 la corsia 4 per la finale. Molto brava Stefania Pirozzi che, dopo essersi migliorata in batteria, abbassa ancora il suo personale, portandolo a 2.08.09, ma rimane fuori dai primi 8. Il futuro per lei potrebbero essere più le gare a delfino che i misti. Ma spero continui a farle entrambe.

SCARPE LOCHTE

Ryan Locthe cambia scarpe, schiera le ali con la bandiera americana, e nei 200 misti chiude al primo posto delle semifinali con una subacquea straordinaria,    anche nel cambio dorso-rana.

È diventato oramai impensabile pensare di diventare un nuotatore di alto livello, senza curare questo dettaglio tecnico. Nessuno, come già era successo al mattino, ha comunque spinto particolarmente.

TURRINI - Copia

Situazione di cui avrebbe potuto tranquillamente approfittare Federico Turrini, che invece ha chiuso al mattino 19 esimo in 2.00.02, a 3 centesimi dal sedicesimo. Presentarsi ai 400 misti con una semifinale mondiale sulle spalle, sarebbe potuto essere un vantaggio nella gestione dello stress.

Cristina Chiuso per Swimming Channel

Cristina Chiuso 4 OLIMPIADI LA NUOTATRICE ITALIANA PIU' LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Cristina Chiuso
4 OLIMPIADI
LA NUOTATRICE ITALIANA PIU’ LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

 

 

Barcellona 2013 – Nuoto Day 1 – Il report di Cristina Chiuso

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Cristina Chiuso 4 OLIMPIADI LA NUOTATRICE ITALIANA PIU' LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Cristina Chiuso
4 OLIMPIADI
LA NUOTATRICE ITALIANA PIU’ LONGEVA ANCORA OGGI PRIMATISTA ITALIANA DEI 50 STILE LIBERO

Barcellona 2013

Nuoto Day 1 – Il report di Cristina Chiuso

Sapevo che nel primo giorno di gare a Barcellona avrei dovuto sentire almeno una volta la marsigliese. E cosi’ e’ stato. Ma cominciamo dall’inizio. Nel pomeriggio l’ingresso in finale nei 100 delfino con il settimo tempo di Ilaria Bianchi , 58.29, poco di piu’ rispetto a quanto nuotato nelle batterie. Ilaria cambia tipologia di costume tra batterie e finali forse alla ricerca di sensazioni diverse. Gara sotto tono come la mattina, niente di sbagliato ma cosi’ e’ difficile sognare in grande.
Il primo tempo in finale e’ per la svedese Sarah Sjostroem che sembra aver finalmente ritrovato la via dopo anni di alti e bassi. Dana Vollmer fa di tutto per andare piano e parte con molto ritardo. Janette Ottesen  cerca il passaggio veloce, forse un po’ troppo, ma e’ suo il secondo tempo. Alicia Coutts era chiamata ai lavori forzati con 100 delfino, 200 misti e staffetta 4×100 sl,  e non credo abbia spinto al massimo.  La gara e’ ancora tutta da giocare. o meglio da nuotare.
Nei 400 stile uomini Sun ha voluto chiarire che di umano non ha molto e ha tentato anche l’attacco al record del mondo. Attacco andato a vuoto ma per il cinese c’e’ una vittoria per distacco in 3.41.59 . La lotta si e’ svolta solo per la seconda e terza posizione, con arrivo sulla piastra quasi all’unisono per Kosuke Hagino e Connor Jaeger. L’argento e’ andato al giapponese per tre centesimi 3.44.82 contro 3.44.85.
Nelle semifinali dei 200 misti la miglior prestazione e’ stata di Katinka Hosszu che sembra raccogliere i frutti di una stagione passata gareggiando in piu’ gare possibili. La Ye nuota il secondo tempo ma in realta’ approccia solo la gara senza spingere piu’ del dovuto.
Nicolas Santos e Cesar Cielo hanno vinto le due semifinali dei 50 delfino uomini, rispettivamente  22.81  e 22.86 i loro crono. Piero Codia non riesce a ripetere il record italiano fatto segnare in batteria, 23.21, tempo che comunque non sarebbe bastato per l’ingresso in finale. Purtroppo paga anche il fisico piu’ minuto rispetto agli avversari che sono invece alti e molto muscolati. In finale non ci saranno neppure il primatista del mondo Rafael Munoz e Roland Schoeman.
I 400 stile libero donne sono state la gara piu’ sorprendente della prima giornata. Gia’ al mattino Camille Muffat non aveva brillato, lento il passaggio a meta’ gara e pesante e corta la sua azione in acqua, ma tutto avrei immaginato tranne che in finale peggiorasse notevolmente il tempo delle batterie e finisse addirittura settima con 4.07.67 . Tutti gli applausi sono andati a una Katie Ledecky spettacolare che ha vinto la gara in 3.59.82 record del mondo con i costumi in tessuto. Bellissima la sua azione in acqua, appesantita solo un po’ nel penultimo 50. Il record di Federica Pellegrini resiste ma sembra solo una questione di tempo. I record degli 800 e dei 1500 hanno invece i giorni contati. L’argento nei 400  e’ andato alla spagnola Melanie Costa Schmid mentre il bronzo alla neozelandese Lauren Boyle.
Se Federica Pellegrini stava aspettando qualche segnale per decidere se nuotare o meno i 200, ora tutto potrebbe sembrarle piu’ chiaro:  “questa gara s’ha da fare”.
Nei 100 rana uomini Fabio Scozzoli conquista il settimo tempo. Anche per lui come per Ilaria un passaggio troppo lento ai 50 e una nuotata un po’ troppo bassa sull’acqua. Gli Americani ripetono sempre che “se hai una corsia in finale puoi vincere l’oro”. Fabio con il suo 59.90 sara’ alla 1 lontano da tutte le distrazioni. Miglior crono in semifinale per Christian Sprenger in 59.23, secondo l’americano Cordes. Sedicesimo Mattia Pesce che tenta un passaggio davvero troppo veloce ai 50, 27.40 e peggiora il tempo del mattino nuotando in 1.01.06. L’ingresso in finale era comunque difficilissimo.
Bellissima lotta tra USA e Australia nella 4×100 stile donne vinta dagli States con un fenomenale recupero di Megan Romano su Alicia Coutts in ultima frazione. L’americana parte con sette decimi di ritardo sull’australiana e tocca prima in 3.23.31 contro il 3.23.43 delle avversarie. In prima frazione Cate Campbell nuota un velocissimo 52.33 staccando di piu’ di un secondo Missy Franklin.
Ma e’ stata la staffetta maschile quella piu’ avvincente e quella dal risultato forse piu’ inaspettato. Il detto dice tra i due litiganti il terzo gode. Oggi il detto si e’ trasformato in: tra i tre litiganti il quarto gode. Doveva essere lotta tra USA, Australia e Russia. Ha vinto la Francia. Gli Australiani partono con un Magnussen irriconoscibile che non riesce a nuotare sotto i 48″, all’ultimo cambio gli States sono in testa e la lotta per l’oro sembra essere tra loro e la Russia. La Francia cambia in quarta posizione. Troppa pressione sulle gambe di Feigen e Izotov che nuotano prestazioni ben al di sotto delle loro possibilita’, regalando il primo posto ai galletti, salvati non tanto dall’ultima frazione di Stravius, quanto dal 46.9 di Gilot che gli ha dato il cambio.
L’Italia arriva quinta, con i tempi nuotati quest’anno dai nostri ragazzi era difficile ipotizzare una posizione diversa. Sbaglia Dotto in prima frazione che nuota 49.17, ma il team trova un Marco Orsi velocissimo da 47.25, una delle migliori prestazioni di tutta la serata. Luca Leonardi si conferma con 48.08 e Filippo Magnini in quarta frazione chiude con 48.12. Sicuramente non il miglior Magnini ma comunque una prestazione in linea con quanto aveva fatto vedere il pesarese durante la stagione.
In mattinata malgrado il nuovo record italiano erano rimaste fuori dalla finale le ragazze della 4×100 stile mancando l’ottavo posto per soli 25 centesimi. Alice Mizzau 55.57 Federica Pellegrini 53.98 Silvia Di Pietro 55.12 Erika Ferraioli 54.83 per un totale di 3.39.50.  Peccato perche’ dati i parziali, si poteva limare ancora qualcosa e riportare anche questa staffetta in una finale mondiale Il test e’ comunque positivo per Federica che dimostra un ottimo stato di forma.
Gabriele Detti nei 400 stile esce in batteria, quattordicesimo  con 3.49.78, la strada per la finale e’ ancora lunga, ma conferma i tempi nuotati in questa stagione. Fuori anche Martina De Memme, undicesima in 4.08.42, non il suo miglior tempo ma comunque una buona prestazione per la livornese.
Male invece nelle stesse gare Samuel Pizzetti, ventiduesimo in 3.53.26, e Diletta Carli, diciannovesima in 4.13.89. Controprestazioni difficilmente spiegabili.
Lontana dalle 16 e dal suo migliore anche Stefania Pirozzi nei 200 misti che finisce ventiquattresima in 2.14.98. La semifinale era alla sua portata.
Diciottesimo Matteo Rivolta nei 50 delfino ma con il suo primato personale, 23,65. Segnale comunque positivo per lui  in previsione della doppia distanza.
Cristina Chiuso per Swimming Channel.