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Motivational: “Non ce la farai mai!”

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E pensare che a Michael Phelps fu diagnosticata L’ ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) piu comunemente conosciuta come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Capitò un episodio piuttosto importante che ebbe un effetto motivazionale in Michael dopo aver superato l’ADHD, un suo docente gli disse che non avrebbe mai avuto successo!

Io che nel mio piccolo ho sempre cercato di insegnare ai miei ragazzi ciò che la vita mi ha trasmesso posso dire che quando qualcuno ti dice che non ce la farei mai, è proprio quello il momento in cui devi tirare fuori gli attributi!

Ricordo che a 34 anni quando ero nel mezzo della mia breve carriera master, avevo deciso di mettermi discussione nel tentativo di superare me stesso e fare meglio di quando a 19 anni diventai campione nazionale assoluto nel 400 misti, decisi che se avessi dovuto nuotare sul serio lo avrei dovuto fare soltanto per migliorarmi! Decisi di mettermi sotto seriamente, dovevo migliorarmi nei 400 misti che ai miei tempi vinsi diventando campione nazionale assoluto in vasca lunga con un modestissimo 4.30″56 (se la memoria non mi inganna), un tempo che adesso non ti da accesso nemmeno alla finale B dello stesso campionato, roba di altri tempi!

In vasca corta invece mi fermai alle 4.26″7, tempo che mi trascinavo dall’età di 19 anni, il mio obiettivo in realtà era quello, dal momento in cui non avevo grandi opportunità di poter nuotare in vasca lunga.

Quella stagione iniziai gli allenamenti e mi resi conto che c’era da fare parecchio, il paradosso era che io da sempre sono andato forte a dorso ma mi ritrovavo sempre in estrema difficoltà dopo così tanti anni ad eseguire bene quella frazione pertanto iniziai a consultarmi con i tanti allenatori bravi che ci sono in Sardegna e uno di questi in particolare mi disse appunto che a 34 anni non sarei mai potuto andare più forte di quando ero ragazzino!

“Corrà non ce la farai mai!”

Effettivamente quella fu la svolta vera e propria, perché per quanto io fossi determinato e per quanto macinassi chilometri mancava qualcosa, lo stimolo giusto, la sfida! Da quel momento in poi mi dissi che non potevo accettare una risposta del genere, e penso che nessuno dovrebbe mai accettare di sentirsi dire di non potercela fare, ognuno di noi ha dentro se stesso e tra le proprie mani tutto ciò che serve per emergere, a qualsiasi livello!

Da quel momento cambiò tutto, il mio atteggiamento in vasca durante gli allenamenti era nettamente migliorato e perseveravo in maniera ossessiva verso il raggiungimento del mio obiettivo, così, un giorno, quando ancora era consentito dai regolamenti federali, chiesi durante una gara nella categoria esordienti di poter eseguire una prova tempi nel tentativo di migliorare il record mondiale in vasca corta della categoria master 30, per poter ottenere quella prova tempi bisognava dichiarare un obiettivo che poteva essere solo un record oppure un tempo limite da conseguire per un evento federale, ma nella mia testa c’era solo l’idea di fare meglio di me stesso piuttosto che un record mondiale!

Mi ricordo dopo aver fatto il riscaldamento nella vasca secondaria nella piscina di Terramaini a Cagliari, lo sguardo perplesso dei bambini intorno a me mentre mi preparavo, “cosa ci fa questo signore qui con noi?

Quando finalmente arrivammo al punto, venni chiamato per prepararmi e così mi ritrovai sul blocco al centro della vasca da solo, corsia 4, durante una pausa dalle gare, tutto era pronto per il mio tentativo!

I 400 misti, che mi legano solo per la distanza naturalmente al libro di Michael Phelps, sono in realtà una gara meravigliosa, di quelle che già solo mentalmente riuscire a prepararle ci vuole tanta forza ma una volta che ti ci abitui tutto sembra normale e diventa una gara meravigliosa! Non ricordo esattamente adesso i passaggi in gara di quel pomeriggio cagliaritano ma mi ricordo che la gara passò velocissima nella apparente sofferenza muscolare, perché in realtà ero davvero preparato per quell’evento e sebbene faccia sorridere il tempo conseguito di fronte alla grandezza del nuoto moderno quando toccai e mi sentii dire dal cronometrista 4:25.7 esultai alla grande! Non sapevo se stavo esultando esattamente per il record del mondo oppure perché di fatto mi ero migliorato di un secondo rispetto al tempo che feci a 19 anni! Quello che è certo è che subito dopo la gara feci in modo di contattare quell’allenatore che tempo prima mi disse che non ce l’avrei potuta fare per informarlo che si era sbagliato!

Nel mio piccolo posso testimoniare che quanto affermato da Bob Bowman su No Limits è veritiero, perché nel nuoto come penso anche un qualsiasi altro sport, c’è un rapporto diretto fra quello che dai e quello che ottieni, ed essendo questo il mio blog per una volta voglio prendermi la libertà di scrivere quello che è il mio motto da sempre, motto che cerco di trasmettere ai ragazzi tutti giorni nel mio ruolo di allenatore: “chi semina merda non raccoglie cioccolata!“

Questo significa che se ognuno di noi lavora sodo per un proprio obiettivo ed è davvero determinato ad ottenerlo, si può stare certi che quello obiettivo arriva!

Tante volte gli atleti non amano sentirsi dire la verità dai propri allenatori e quindi non accettano le verità scomode ma è proprio vero come dice Bob Bowman che in termini di impegno e agonismo “noi facciamo ciò che gli altri non possono o non vogliono fare“, da qui il senso di una grande verità che ognuno deve fare il propria considerando le proprie capacità, “niente è impossibile!

E “dal momento che niente è impossibile ognuno di noi dovrebbe porsi un grande sogno, il più grande”, perché bisogna pensare in grande e avere la pazienza di perseverare verso il raggiungimento del proprio obiettivo, e quando altri sollevano dubbi sulla fattibilità del tuo progetto quello è il momento in cui ci devi credere ancora di più.

Perseveranza, determinazione, impegno, coraggio, nel libro Michael Phelps c’è scritto in maniera chiara che queste sono cose reali e che se hai la volontà di farcela il tuo sogno potrebbe realizzarsi davvero!

E se ce l’ho fatta io, ce la potete fare tranquillamente tutti voi!

Corrado.

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