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CAFFE’. SAPPIAMO REALMENTE COSA BEVIAMO?

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Dr.Paolo Demurtas

Dr.Paolo Demurtas

Chi la mattina o in altri momenti della giornata non ama dedicare qualche minuto a sorseggiare un buon caffè espresso? Spesso, per “giustificarci” ci convinciamo che serva per stimolarci e per svegliari un pò. Vero.

In pochi sanno, però, che questa eccezionale bevanda (la seconda più bevuta al mondo e immaginate voi quale sia la prima!) abbia ben altre proprietà di gran lunga più interessanti! Non mi addentro sulle qualità e sui metodi di ottenimento del caffè, mi limiterò a dire che di norma, una volta ingerito, la caffeina (alcaloide dai noti effetti eccitanti sul sistema nervoso) raggiunge la massima concentrazione nel sangue in circa 2 ore, anche se in alcuni individui bastano 15-20 minuti. Nel sangue, passa senza problemi la barriera emato-encefalica, ed è libera di raggiungere il cervello.

In realtà, tra le tante azioni imputate alla caffeina, pochi sanno che, per esempio, essa abbia dei benefici contro alcune malattie neurodegenerative. Dai primi anni 2000, si sono susseguiti molti studi che hanno positivamente correlato il consumo regolare di caffè, con una riduzione significativa della probabilità di incorrere nel morbo di Parkinson e ridurre alcuni sintomi (movimenti involontari) nelle persone affette. Queste azioni positive si hanno grazie all’azione dei sotto prodotti della caffeina (metaboliti) che andrebbero ad ostacolare la progressiva distruzione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera (substanzia nigra) del cervello.

Inoltre, recenti studi, pare abbiano dimostrato come la caffeina possa ridurre il rischio di contrarre l’Alzheimer, in quanto la stessa agirebbe positivamente sulla memoria a lungo termine. Naturalmente queste ricerche necessitano di ulteriori ricerche e conferme, però, senza dubbio possiamo affermare che 2-3 caffè al giorno, potrebbero aiutarci a contrastare alcune malattie neurovegetative, tra le più “temibili” dei nostri tempi.

Chiudo con una citazione del fumettista statunitense Charles M Schulz. ” Tutte le giornate dovrebbero iniziare con abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè”.

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