some image

Author Paolo Tondina

La storia di Kahanamoku, surfista ma campione olimpico nel nuoto.

International News, News Italia No comments

Quando la Hui Nalu (il club delle onde), la piccola squadra di surfisti e nuotatori che aveva base a Waikiky, la più famosa spiaggia delle Hawaii, presentò all’AAU la richiesta di ufficializzare i record mondiali di Duke Kahanamoku, la risposta fu abbastanza sprezzante.

I record sarebbero stati presi in considerazione solo se Duke fosse andato in America a gareggiare, tentando l’accesso ai Giochi olimpici del 1912. Così Kahanamoku e tre suoi compagni: Zen Genovese, Lew Handerson, Dude Miller partirono da Honolulu per andare in California a tentare la fortuna.

I soldi per il viaggio, circa 1000 dollari, furono trovati attraverso sottoscrizioni popolari, una festa danzante e gare atletiche da Bill Rawlins, il mentore della squadra. La partenza fu tutt’altro che facile: Duke a 22 anni, non era mai uscito dalle sue isole e non aveva mai gareggiato in una piscine, tantomeno coperta. (nella foto Zen Genovese, Lew Handerson, Duke Kahanamoku e Dude Miller in partenza per quel viaggio della speranza).

Swimming History Channel: The duke Kahanamoku!

Tag:, , , , International News, News Italia No comments

Il 12 agosto 1911 nessuno si aspettava niente di particolare ai campionati AAU (l’Amateur Athletic Union, l’associazione che curava gli sport dilettantistici e deteneva l’accesso ai giochi olimpici in America) che si stavano per svolgere nella baia di Honolulu,all’epoca la piccola capitale di una specie di colonia oceanica degli Stati Uniti.

Gli hawaiani erano Continua a leggere

Swimming History Channel: Soichi Sakamoto.

Tag:, , , , , International News, News Italia No comments

” La mia ricompensa è vedere un bambino che si sviluppa e progredisce come essere umano“.

A pronunciare questa frase fu Soichi Sakamoto, mitico allenatore del 3Year Swimming Club, la squadra nata nel 1937 per far nuotare i figli poverissimi dei lavoratori delle piantagioni di zucchero dell’isola di Maui.

Three Year ricordava loro che se si fossero allenati davvero come dovevano alcuni sarebbero diventati membri della squadra olimpica per Tokyo 1940.

Tra i suoi nuotatori in quella squadra leggendaria che, per un bel pezzo si allenò nuotando controcorrente nei fossi di irrigazione delle piantagioni di zucchero, ci furono gli ori olimpici William Smith, Ford Konno, e Telma Nakama, oltre ad un bel gruppo di nuotatori medagliati a Londra 1948, Helsinki 1952 e Melbourne 1956, nazionali americani e campioni di ogni età.

Nelle foto Sakamoto da vecchio e una delle formazioni del 3YSC.

Swimming History Channel: De Coubertin non era un fanatico.

Tag:, , News Italia No comments

ph. facebook – Paolo Tondina

De Coubertin non era un fanatico.

Il dilettantismo per lui era l’antidoto contro la violenza degli affari e del potere sullo sport. In ”memorie olimpiche”, del 1927, il libro in cui spiega il suo pensiero in forma retrospettiva affronta con chiarezza questo argomento. Ecco le sue parole: ” Per me lo sport è una religione con chiesa, dogmi e culto … ma soprattutto un sentimento religioso. E mi sembra infantile legarlo al fatto che uno sportivo ricavi dalle sue fatiche un pezzo di cento soldi, come sarebbe infantile sostenere che lo scaccino della parrocchia è un miscredente solo perché riceve un compenso per assicurare il servizio al santuario. Avendo ormai raggiunto, e addirittura oltrepassato, l’età in cui può esser lecito praticare e proclamare liberamente delle eresie, non esito a confessare il mio reale punto di vista. Tuttavia, in mancanza di meglio, capisco bene che è necessario ammettere determinate regole, elevando cioè certe barriere, più o meno fittizie sia pure… per aiutare il movimento a sopravvivere.”

Onore al nostro amato barone!. Continua a leggere

SWIMMING HISTORY CHANNEL: TUTTO CAMBIO’ CON LA NASCITA DELLA FINA.

International News No comments

33245588_439549813162585_6338645196523175936_nInizialmente le gare di nuoto erano sfide. Chi toccava prima era il campione.

In Inghilterra usava la cintura che attestava il titolo ottenuto come nel pugilato. Le distanze di gara erano le più disparate. Se si gareggiava in acque libere le distanze erano miglio, mezzo miglio, quarto di miglio. Se in acque chiuse la gara seguiva la misura della vasca o i suoi multipli. Anche i record erano su tutte le distanze. Tutto cambiò con la nascita della FINA nel 1908 che si diede il compito di raccogliere i record e custodirli. Con lo sviluppo dei cronometri e il positivismo cominciò nello sport una corsa verso la geometrizzazione che coinvolse anche il nuoto. La conclusione di questa corsa fu il momento in cui si stabilirono distanze e confronti standardizzati. Data simbolo fu il 1924, quando per la prima volta fu utilizzata una piscina da 50 metri per i giochi olimpici. Nelle edizioni precedenti si era gareggiato in mare, nella Senna, in bacini artificiali e anche nel fossato della città. Nella foto la piscina di Parigi, la Tourelles da 50 metri.

Swimming History Channel: Mattew Webb.

Eventi, International News, News Italia No comments

Nel 1870 per ricordare la leggendaria fuga per mare di Giovanni Maria Salati, il soldato italiano dell’esercito napoleonico fatto prigioniero a Waterloo che nel 1817 era fuggito a nuoto dall’ Inghilterra, il quotidiano inglese “Daily Sketch” istituì un premio di mille sterline per l’uomo che avrebbe ripetuto l’impresa di attraversare la Manica a nuoto. 

Questa iniziativa creò il clima d’attesa che avrebbe prodotto il mito necessario all’impresa che cinque anni dopo avrebbe portato alla fama mondiale il capitano Matthew Webb.

Nell’illustrazione l’arrivo nel porto di Calais del capitano Webb nel 1875.

Swimming History Channel: Marx vs Platone.

News Italia No comments

Fino agli settanta del secolo scorso, gli Amateurs erano i bravi.

Non è che fossero davvero i bravi, e gli altri i cattivi, era che l’idea che si facesse qualcosa per passione era una cosa che piaceva. Magari non si faceva proprio per passione (o solo), c’era anche il potere, il narcisismo, il dominio, le donne e i soldi…

Ma era più bello poter pensare che potesse non essere così, e lo sport si raccontava solo in quel modo (e si pagavano gli atleti di nascosto). L’idea degli amatori era ciò che restava della cavalleria. Continua a leggere

Swimming History Channel: La prima federazione di nuoto al mondo.

International News No comments

Il 7 Gennaio 1896 nacque a Londra la Metropolitan Swimming Association, prima federazione di nuoto, sorta per stabilire regole comuni nelle competizioni.

Lo statuto federale prevedeva la possibilità di gare tra amateurs e professionisti, con il patto che ogni somma acquisita dagli Amateurs fosse devoluta al proprio club.

La prima gara federale si svolse il 21 Agosto nel Tamigi, sulla distanza del miglio. A vincere, con stile “non bello ma efficace”, fu un certo signor Tom Morris, che ci mise 27 minuti primi e 18 secondi. Arrivò davanti ai signori Parker e Cole e si aggiudicò una Coppa d’argento del valore di 30 ghinee.